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Giordano bruno

 LA VISIONE DEL COSMO Era ecclesiastico, era un frate e conosciuto per le capacità retoriche e di memoria, si é occupato di filosofia e di teatro. Egli è l'artefice della moderna concezione dell' infinito : infatti si oppone alla tradizione aristotelica, quindi afferma che l'universo è uno spazio infinito , costituito da infiniti mondi.  L'universo ha una causa e un principio primo infinito, la mente al di sopra di tutto, che si identifica con Dio stesso.  Dio però è anche " la mente insita in tutte le cose", il principio razionale immanente nel mondo. Forma e materia , idee e cose, risultano non sostanze separate, ma aspetti dell'unica sostanza universale e infinita rappresentata dalla natura divina.  C'è una visione panteista: Dio coincide con la natura nella sua totalità e creatività senza limite. L'universo è un unico grande essere animato di cui gli enti sono singole manifestazioni ed in cui ogni cosa è inserita im un ordine gerarchico.  Sec...

Galilei: la nascita della scienza moderna

  LA NOVITÀ DELLA POSIZIONE DI GALILEO  La novità della posizione di Galileo  Fu il primo a fare la prima verifica di tipo empirico della teoria copernicana, che poi diventa una teoria scientifica dotata di un significato fisico oggettivo.  La teoria eliocentrica non é stata divulgata come risposta all'interrogativo sulla vera costituzione dell'universo, ma come una prospettiva interessante per la spiegazione dei fenomeni.  Per il cardinale Bellarmino l'importante era non affermare che il Sole fosse "realmente" al centro dell'universo, perché questo avrebbe contraddetto le Sacre scritture.  Nell' Ecclesiaste: si legge che " la Terra rimane sempre al suo posto " e che " il Sole sorge e tramonta tornando al luogo dal quale si è levato". Nel Giosuè: si racconta che il successore di Mosè ( Giosuè ), ordinò al Sole di fermarsi.   La novità della posizione di galileo consiste proprio nel sostenere che: il copernicanesimo rispecchia la vera st...

Tommaso Campanella

Campanella e l'esaltazione della scienza e della tecnica  Campanella, un frate domenicano, fu accusato di eresia per l'adesione al naturalismo, per le sue idee rivoluzionarie, quindi la rivoluzione dà un nuovo significato a quest'epoca,  perché prima la rivoluzione era il giro del sole intorno alla terra. Egli fu processato dell'Inquisizione e trascorse in carcere molti anni della sua vita.  trascorse in carcere molti anni. L'aspetto su cui si centra di più è la   rivalutazione culturale e pedagogica della natura , tipica dunque dell'età umanistica-rinascimentale. Egli reinterpreta la fisica di Telesio alla luce di suggestioni tratte dalla magia e dalla metafisica, che lo portano a sostenere l' universale animazione di tutte le cose del mondo . Queste, al pari degli animali e degli uomini, sono dotate di sensibilità. L'esperienza sensibile è per il filosofo calabrese il fulcro dell'attività conoscitiva: a differenza della ragione, infatti, i sensi n...

Blade runner

TRAMA Il film  è ambientato in un futuro distopico ( rappresentazione di una realtà immaginaria del futuro) quale, a causa dell’inquinamento e della sovrapopolazione, l’umanità ha dovuto abbandonare il pianeta Terra per cercare salvezza nel cosmo fondando colonie in altri pianeti. Sulla Terra sono rimasti i malati e coloro che erano troppo poveri per poter pagare un viaggio interstellare. Gli androidi o replicanti, vengono fabbricati e utilizzati come forza- lavoro nelle colonie extra-terrestri per i compiti più pericolosi, la cui durata di vita è di 4 anni. Sei di questi si ribellano e tornano sulla Terra dal loro creatore, con la speranza di modificare la loro data di termine. Il poliziotto Rick Deckart (interpretato da Harrison Ford), agente dell’unità speciale Blade Runner, viene incaricato di rintracciare ed eliminare gli androidi. I Nexus 6 saranno sconfitti uno dopo l'altro fino allo scontro finale tra il poliziotto e l'elemento alfa del gruppo, l'angelico demone Roy...

L'etica e la politica

  L' etica  è una  scienza pratica , che si occupa del comportamento dei singoli; il suo oggetto fondamentale è rappresentato dalla  ricerca  e dalla  determinazione del significato della felicità . Quest'ultima è il fine supremo, il bene sommo, perchè non subordinato ad altri fini ma desiderabile per se stesso. La prospettiva etica di Aristotele non si basa su principi astratti, ma muove dall' osservazione delle situazioni reali, degli usi e dei costumi dei popoli . Aristotele, riguardo alla  dimensione individuale dell'uomo  → sostiene che l'uomo virtuoso utilizza la ragione per                                             -  espletare l'attività intellettiva  che è quella propriamente umana, realizzando                                   ...

ARISTOTELE

  IL PROGETTO FILOSOFICO    Per aristotele la filosofia è conoscenza disinteressata di tutti gli aspetti della realtà che l'ha studiata attraverso ricerche sistematiche, di carattere settoriale e specialistico.  Essa è inoltre la ricerca del senso unitario del mondo nei discorsi specialistici delle varie discipline che nella loro autonomia rispecchiano la realtà delle cose in base alla corrispondenza tra la struttura dell'essere e la sua rappresentazione nel linguaggio scientifico.  Le attività di ricerca e insegnamento sono mirate a: 1. Tracciare un enciclopedia di tutti i saperi  2. Definire il metodo e l'oggetto dei diversi campi disciplinari Che a sua volta si distinguono in: scienze teoriche, scienze pratiche, scienze produttive  Scienze teoriche: utilizzano il metodo dimostrativo e l'oggetto è il necessario  Scienze pratiche: hanno un metodo non dimostrativo e l'oggetto è il possibile  Scienze produttive : utilizzano un metodo non di...

DOMANDE PAG.255 E 260

Pag.255 1. Aristotele  spiega il divenire mediante lenozioni di "atto" e " potenza": ogni sostanza possiede delle qualitá potenziali che, attraverso un processo di trasformazione,  possono realizzarsi pienamente per raggiungere la forma in atto. 2.  La causa formale consiste nella forma, nell'essenza, ed é ciò che fa si che una cosa sia proprio quella cosa e non un'altra. 3. La presenza del mutamento consente all'anima di percepire il tempo, il quale é un ordine misurabile dipendente dal fatto che l'anima "registra" la trasformazione delle cose. 4. É in base alla natura del loro movimento che Aristotele classifica i 4 elementi fondamentali: - il fuoco e l'aria si muovono dal centro del mondo verso l'alto -  l'acqua e la terra si muovono dall'alto verso il centro del mondo.  Pag. 260. 1. Dio é un elemento necessario del sistema fisico aristotelica perché é la sostanza immutabile ed eterna è che causa il movimento dell'uni...

La dottrina etica

  La dottrina etica  L'anima e la sua natura    Per Socrate l'anima si identificava con la vita interiore, e la cura dell'anima consisteva nella ricerca filosofica.  Invece per Platone, l'anima è un principio spirituale, una sostanza semplice e incorporea, affine alle idee e dunque immortale, prigioniera di un corpo da qui deve progressivamente purificarsi attraverso la conoscenza.  Platone cerca di dimostrare con vari argomenti, nel Fedone, che l'immortalità dell'anima è una certezza: Basato sulla reminescenza, che implica la reincarnazione dell'anima:  Se è vero che nell'uomo esiste la possibilità di conoscere le idee, allora bisogna presupporre che la anima abbia conosciuto il mondo ideale prima della sua incarnazione e dunque che sia immortale.   L'anima deve avere una natura affine alle idee, perché capace di conoscerle, pertanto dev'essere anche immutabile ed eterna. 

Platone

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  La crisi dell'epoca e la critica al relativismo sofistico Secondo Platone la crisi sociale e politica del suo tempo é l'espressione di una crisi più profonda (riguarda tutta l'esistenza umana). Egli è convinto che una riforma esistenziale e politica deve partire innanzitutto dalla filosofia, perché solo quest'ultima è in grado di condurre a nuove e solide certezze intellettuali.  La fondazione dall'Accademia  Platone fondò nel 387 a.c. l'Accademia, per portare avanti il suo progetto di rigenerazione spirituale dell'uomo basato sul sapere filosofico.  L'Accademia era un'associazione religiosa dedicata al culto delle Muse, ma soprattutto un importante luogo di studi, dotato di una biblioteca e di materiale didattico e scientifico, in cui si dedicavano alla ricerca tanti giovani aristocratici di Atene ed all'intero mondo greco. Un obiettivo dell'Accademia è quello di istruire uomini capaci di orientare le scelte politiche. L'istituzione si...

Domande pag 164-182-184

 1. Platone considera l'amore come una forza mediatrice che consente di unire il sensibile ed il soprasensibile, le cose e le idee, una forza che restituisce le ali all'anima. Il Bene è quell'ideale di perfezione che l'uomo deve e può proseguire nella dimensione individuale e sociale.  La bellezza sensibile, grazie all'organo della vista, colpisce l'anima e la accende di desiderio in quanto ravviva il ricordo della bellezza ideale che, prima di reincarnarsi,  ha contemplato nell'iperuranio.  2. Vuol dire che Eros è un essere che si pone a metà strada fra ciò che è divino e ciò che è umano, tra la ricchezza e la povertà, tra la sapienza e l'ignoranza.  3. La giustizia è per Platone la virtù più importante, che si realizza nell'individuo quando ogni parte dell'anima svolge solo e unicamente la propria funzione, garantendo l'armonia del tutto. 4. Sono la saggezza, la forza d'animo o coraggio, la temperanza e la giustizia.  1.Le tappe princip...

Socrate e la cultura del dialogo

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  Socrate Una Figura straordinaria  - Socrate non scrisse nulla ed un che non lasciati simonia anzi dirette di sè -Preferiva il contatto immediato con le persone (in particolare con i giovani) - Abbiamo molte testimonianze indirette, tra cui spicca quella di Platone, che fu suo discepolo e può considerarsi il più attendibile interprete del pensiero del maestro. - Ci sono prevenute brevi considerazioni nella metafisica di aristotele, che non aggiungono nulla di sostanziale in quanto troviamo in platone che presentano un socrate " scopritore del concetto spetta" e teorico della "virtù come scienza ". Il processo e la condanna di Socrate   - processato di un tribunale popolare di Atene e condannato a morte nel 39 a.c. -Socrate fu messo a morte durante il periodo della restaurata democrazia  - fu condannato in una fase di crisi politica e della democrazia in cui il potere avvertiva come una grave minaccia le istanze critiche di un personaggio popolare come lui. - ...

I sofisti

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  I sofisti  I sofisti sono i primi insegnanti pagati nella storia   Con i sofisti l'esercizio del sapere diventa un mestiere. Il termine sofista nell'antichità significava "sapientissimo", ma nel linguaggio odierno non ha un'accezione positiva.  es. ci sono i cibi sofisticati, sono dannosi per la salute.  Queste connotazioni negative sono state attribuite dai filosofi posteriori: Aristotele  Platone Questo ha fatto si che le opere dei sofisti non fossero né trascritte né conservate. La nuova virtù coincideva:  con la capacità di vivere in società saper partecipare ai pubblici dibattiti essere in grado di convincere gli altri della propria idea assumere decisioni rapide e condivisibili  È dunque una virtù che comportava il confronto civile politico e la padronanza ampia e sicura del linguaggio e della Parola.  i sofisti avevano lo scopo di formare i giovani, offrendogli un sapere pratico e operativo. Protagora  È il pensatore più origina...

Ippocrate e la medicina scientifica

  Ippocrate   Il metodo seguito per la cura delle malattie è una delle cose più importanti della scuola medica di Ippocrate.   Esso consiste nell'assumere:   come punto di partenza l'analisi empirica  L'attenta interpretazione razionale dei risultati dell'osservazione Definizione della terapia adeguata      In questa procedura quindi risulta di grande importanza la fase di riconoscimento di segni della malattia che sono indizio della probabile presenza di una determinata patologia.  Il merito principale della scuola ippocratica era quello di non perdere di vista la totalità del fenomeno della malattia o della salute sia nella fase di interpretazione dei segni della malattia sia in quella della cura.  Un altro elemento importante era l'anamnesi (ricostruzione della storia passata del paziente), ciò supponeva un rapporto confidenziale e dialogico tra medico e l'ammalato, specialmente in alcune malattie mentali la cui terapi...

Matrix

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 Film di fantascienza (1999) Neo è un programmatore di giorno e di notte è un pericoloso hacker  Tenuto sotto osservazione dagli agenti Smith, Brown e Jones, che gli inseriscono una cimice nel corpo per controllarlo. Incontra un'altra hacker, Trinity, che gli propone di seguirla per conoscere il suo capo Morpheus, il quale gli spiegherà tutto riguardo ad una realtà chiamata Matrix.   Neo accetta e dopo averlo liberato dalla cimice, Trinity lo conduce da Morpheus, il quale lo pone di fronte ad una scelta: continuare a vivere la vita come l'ha conosciuto fino a quel momento, oppure scoprire la verità.  Neo decide di rischiare e si risveglia in una realtà totalmente diversa, un mondo post-apocalittico dove le macchine controllano tutto utilizzano gli uomini come fonte di energia, coltivandoli in uteri artificiali collegati a cavi elettrici che li tengono vivi i cerebralmente attivi in una vita simulata i programmata dall'intelligenza artificiale chiamata Matrix, co...

Parmenide e il pensiero dell'essere

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  Parmenide e il pensiero dell'essere  Parmenide è il filosofo dell'unità e della stabilità. Vissuto a Elea (Velia), un'antica colonia greca sulla costa della Campania, Parmenide crebbe in un ambiente culturale e intellettuale aristocratico.  Scrisse un poema in versi intitolato  Sulla natura ,  di cui restano il proemio (introduzione) e vari frammenti della sua opinione. Solo l'essere esiste e può essere pensato Il messaggio di Parmenide, espresso in modo oscuro e difficile, è che  l'essere è, e non può non essere, mentre il non essere non è, e non può essere , il che significa che soltanto l'essere esiste e che il non essere non esiste e non può neanche essere pensato. La nostra mente e il nostro linguaggio, infatti, possono riferirsi solo a qualcosa che c'è, e dunque all'essere, mentre il non essere è impensabile e inesprimibile. Questi concetti sono esposti in due frammenti della sua opera: Ė necessario il dire e il pensare che l'essere sia: infa...

Empedocle, Anassagora, Democrito

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Empedocle    Empedocle scrive un poema: S ulla natura in cui descrive la nascita dell'universo e a partire dallo sfero in  cui si mescolano i 4 elementi primordiali: fuoco, acqua, terra, aria.     Tali principi sono eterni immutabili e identici a se stessi, ciò vuol dire che ciascuno di essi può essere suddiviso in parti più piccole ma ogni particella ottenuta conserverà la stessa qualità che aveva  nell'intero.  Secondo lui ci sono 2 forze cosmiche : l'amore e l'odio, mescolando o separando tali forze determinano le 4 Radici, tali forze determinano la generazione e dissoluzione delle cose.   L'esistenza per Empedocle costituisce il momento intermedio , cioè la tensione tra amore e odio.  Anassagora   Dimostra di avere una percezione delle dimensioni e della configurazione dell'universo migliore di quella dei suoi predecessori infatti diceva che il sole ci appare piccolo, perché è molto lontano da noi,  inoltre rit...
  Eraclito e l'esperienza del divenire Eraclito ha vissuto nella città di Efeso a cavallo tra il VI e il V secolo a.C. La tradizione lo presenta come discendente da stirpe reale, aristocratico e altezzoso, forte oppositore degli orientamenti politici dei suoi concittadini. Della sua unica opera, intitolata Intorno alla natura, ci restano solo frammenti:                 Aforismi brevi ed enigmatici        La sua  riflessione si può sintetizzare nei seguenti nuclei tematici: Il flusso universale  Il logos e la legge dei contrari  Il flusso universale  La prima constatazione di Eraclito: nel mondo non c'è nulla che sia in uno stato di quiete: tutto è costantemente in movimento. C'è conflitto nelle città e nella natura, tutto muta incessantemente. Questa condizione riguarda anche l'uomo.  Secondo Eraclito non è possibile per esempio bagnarsi due volte nello stesso fiume.   La sostanza, c...

I pitagorici e la concezione matematica della natura

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Pitagora e la fondazione della scuola di Crotone  Nel 499 a.C. le città della Ionia, sotto la guida del tiranno di Mileto, si ribellarono al potere dei Persiani che nel 546 a.C. avevano occupato il territorio. L'esercito persiano vinse: la città di Mileto fu distrutta e I suoi abitanti uccisi e ridotti in schiavi. La cultura greca si spostò nelle colonie greche dell'Italia meridionale ( magna Grecia), e della Sicilia. Queste città erano indipendenti dalla madrepatria, anche se unite a essa da legami di tipo culturale e religioso. In una di queste città, Crotone venne a stabilirsi Pitagora, e vi fondò una nuova scuola filosofica: la Fratellanza Pitagorica, un'associazione politico-religiosa di carattere aristocratico, molto diversa dalla scuola di Mileto, soprattutto per la sua atmosfera quasi sacrale. Infatti Pitagora era venerato dai suoi seguaci come una divinità, e la sua figura era un vero mistero. Molti caratteri della scuola Pitagorica, fanno pensare ad una setta reli...