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ARISTOTELE

  IL PROGETTO FILOSOFICO    Per aristotele la filosofia è conoscenza disinteressata di tutti gli aspetti della realtà che l'ha studiata attraverso ricerche sistematiche, di carattere settoriale e specialistico.  Essa è inoltre la ricerca del senso unitario del mondo nei discorsi specialistici delle varie discipline che nella loro autonomia rispecchiano la realtà delle cose in base alla corrispondenza tra la struttura dell'essere e la sua rappresentazione nel linguaggio scientifico.  Le attività di ricerca e insegnamento sono mirate a: 1. Tracciare un enciclopedia di tutti i saperi  2. Definire il metodo e l'oggetto dei diversi campi disciplinari Che a sua volta si distinguono in: scienze teoriche, scienze pratiche, scienze produttive  Scienze teoriche: utilizzano il metodo dimostrativo e l'oggetto è il necessario  Scienze pratiche: hanno un metodo non dimostrativo e l'oggetto è il possibile  Scienze produttive : utilizzano un metodo non di...

DOMANDE PAG.255 E 260

Pag.255 1. Aristotele  spiega il divenire mediante lenozioni di "atto" e " potenza": ogni sostanza possiede delle qualitá potenziali che, attraverso un processo di trasformazione,  possono realizzarsi pienamente per raggiungere la forma in atto. 2.  La causa formale consiste nella forma, nell'essenza, ed é ciò che fa si che una cosa sia proprio quella cosa e non un'altra. 3. La presenza del mutamento consente all'anima di percepire il tempo, il quale é un ordine misurabile dipendente dal fatto che l'anima "registra" la trasformazione delle cose. 4. É in base alla natura del loro movimento che Aristotele classifica i 4 elementi fondamentali: - il fuoco e l'aria si muovono dal centro del mondo verso l'alto -  l'acqua e la terra si muovono dall'alto verso il centro del mondo.  Pag. 260. 1. Dio é un elemento necessario del sistema fisico aristotelica perché é la sostanza immutabile ed eterna è che causa il movimento dell'uni...

La dottrina etica

  La dottrina etica  L'anima e la sua natura    Per Socrate l'anima si identificava con la vita interiore, e la cura dell'anima consisteva nella ricerca filosofica.  Invece per Platone, l'anima è un principio spirituale, una sostanza semplice e incorporea, affine alle idee e dunque immortale, prigioniera di un corpo da qui deve progressivamente purificarsi attraverso la conoscenza.  Platone cerca di dimostrare con vari argomenti, nel Fedone, che l'immortalità dell'anima è una certezza: Basato sulla reminescenza, che implica la reincarnazione dell'anima:  Se è vero che nell'uomo esiste la possibilità di conoscere le idee, allora bisogna presupporre che la anima abbia conosciuto il mondo ideale prima della sua incarnazione e dunque che sia immortale.   L'anima deve avere una natura affine alle idee, perché capace di conoscerle, pertanto dev'essere anche immutabile ed eterna. 

Platone

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  La crisi dell'epoca e la critica al relativismo sofistico Secondo Platone la crisi sociale e politica del suo tempo é l'espressione di una crisi più profonda (riguarda tutta l'esistenza umana). Egli è convinto che una riforma esistenziale e politica deve partire innanzitutto dalla filosofia, perché solo quest'ultima è in grado di condurre a nuove e solide certezze intellettuali.  La fondazione dall'Accademia  Platone fondò nel 387 a.c. l'Accademia, per portare avanti il suo progetto di rigenerazione spirituale dell'uomo basato sul sapere filosofico.  L'Accademia era un'associazione religiosa dedicata al culto delle Muse, ma soprattutto un importante luogo di studi, dotato di una biblioteca e di materiale didattico e scientifico, in cui si dedicavano alla ricerca tanti giovani aristocratici di Atene ed all'intero mondo greco. Un obiettivo dell'Accademia è quello di istruire uomini capaci di orientare le scelte politiche. L'istituzione si...

Domande pag 164-182-184

 1. Platone considera l'amore come una forza mediatrice che consente di unire il sensibile ed il soprasensibile, le cose e le idee, una forza che restituisce le ali all'anima. Il Bene è quell'ideale di perfezione che l'uomo deve e può proseguire nella dimensione individuale e sociale.  La bellezza sensibile, grazie all'organo della vista, colpisce l'anima e la accende di desiderio in quanto ravviva il ricordo della bellezza ideale che, prima di reincarnarsi,  ha contemplato nell'iperuranio.  2. Vuol dire che Eros è un essere che si pone a metà strada fra ciò che è divino e ciò che è umano, tra la ricchezza e la povertà, tra la sapienza e l'ignoranza.  3. La giustizia è per Platone la virtù più importante, che si realizza nell'individuo quando ogni parte dell'anima svolge solo e unicamente la propria funzione, garantendo l'armonia del tutto. 4. Sono la saggezza, la forza d'animo o coraggio, la temperanza e la giustizia.  1.Le tappe princip...

Socrate e la cultura del dialogo

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  Socrate Una Figura straordinaria  - Socrate non scrisse nulla ed un che non lasciati simonia anzi dirette di sè -Preferiva il contatto immediato con le persone (in particolare con i giovani) - Abbiamo molte testimonianze indirette, tra cui spicca quella di Platone, che fu suo discepolo e può considerarsi il più attendibile interprete del pensiero del maestro. - Ci sono prevenute brevi considerazioni nella metafisica di aristotele, che non aggiungono nulla di sostanziale in quanto troviamo in platone che presentano un socrate " scopritore del concetto spetta" e teorico della "virtù come scienza ". Il processo e la condanna di Socrate   - processato di un tribunale popolare di Atene e condannato a morte nel 39 a.c. -Socrate fu messo a morte durante il periodo della restaurata democrazia  - fu condannato in una fase di crisi politica e della democrazia in cui il potere avvertiva come una grave minaccia le istanze critiche di un personaggio popolare come lui. - ...

I sofisti

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  I sofisti  I sofisti sono i primi insegnanti pagati nella storia   Con i sofisti l'esercizio del sapere diventa un mestiere. Il termine sofista nell'antichità significava "sapientissimo", ma nel linguaggio odierno non ha un'accezione positiva.  es. ci sono i cibi sofisticati, sono dannosi per la salute.  Queste connotazioni negative sono state attribuite dai filosofi posteriori: Aristotele  Platone Questo ha fatto si che le opere dei sofisti non fossero né trascritte né conservate. La nuova virtù coincideva:  con la capacità di vivere in società saper partecipare ai pubblici dibattiti essere in grado di convincere gli altri della propria idea assumere decisioni rapide e condivisibili  È dunque una virtù che comportava il confronto civile politico e la padronanza ampia e sicura del linguaggio e della Parola.  i sofisti avevano lo scopo di formare i giovani, offrendogli un sapere pratico e operativo. Protagora  È il pensatore più origina...